Gara nazionale di elettronica all'Itis Castelli
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Pubblicato: Martedì, 06 Maggio 2014 23:00
Martedì 6 e mercoledì 7 maggio 2014 all'Itis "B. Castelli" di Brescia si è svolta la tredicesima edizione della Gara Nazionale di Elettronica, indetta dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca nell'ambito della valorizzazione delle eccellenze.
La competizione è stata organizzata quest'anno dall'istituto bresciano, vincitore della precedente edizione che si è tenuta presso l'Istituto "E. Majorana" di Seriate (BG).
La Manifestazione ha visto coinvolti trentatré studenti provenienti da altrettanti Istituti Tecnici ad indirizzo elettronico di quasi tutte le Regioni d'Italia.
Il migliore studente di ogni Istituto ha dovuto affrontare una prova, suddivisa in due fasi, di cinque ore ciascuna, nella quale era richiesta la progettazione di massima, il montaggio ed il collaudo di un dispositivo elettronico in grado di risolvere la richiesta di un ipotetico committente.
Il pomeriggio del giorno 6 maggio studenti e docenti accompagnatori accolti dal Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Ungari e dal Sindaco Emilio Del Bono, hanno visitato palazzo Loggia e i luoghi storici più interessanti del centro cittadino.
Il giorno 7 maggio, nella mattinata, con gli insegnanti accompagnatori hanno effettuato un tour alla scoperta della sponda bresciana del lago di Garda: da Sirmione alla terrazza di Polpenazze.
Fenaroli: 25 aprile 2014 all’OM IVECO
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Pubblicato: Lunedì, 14 Aprile 2014 00:00
Grazie per questa assemblea che riunisce i lavoratori e la città.
Dentro l’azienda che sta al centro del sistema industriale e occupazionale e che costituisce un nucleo decisivo della sua storia non solo produttiva, ma sociale, civile, politica. Così è doveroso ricordare e dare valore al contributo da qui dato alla liberazione. Questo cippo porta i nomi di 55 uomini che hanno perduto la vita come partigiani combattenti, e nel bombardamento della fabbrica che, con la città, fu colpita il 10 marzo 1945, e che non sono tornati dai fronti di guerra.
E’ importante che siano riuniti in un unico monumento: vittime della sciagurata guerra voluta dalla dittatura.
Per tutti Giuseppe Gheda, giovane operaio OM, corse in montagna nell’autunno del 43, catturato e condannato a 20 anni di carcere, riuscì a fuggire ed a riprendere la lotta partigiana, morì sul Sonclino il 19 aprile 45, a una settimana dalla Liberazione.
Anche Mario Donegani lavorava alla OM. “Sovversivo” perché ardito del popolo, confinato a Lipari per cinque anni, viene poi a lavorare qui. Il 13 novembre 43 è tra i prelevati da casa nell’eccidio di piazza Rovetta. Ritenuto morto viene lasciato lì nella via, ma riesce a fuggire ed a riprendere la montagna. Fu bruciato dai fascisti dentro un fienile a Mura di Savallo, il 26 ottobre ’44.
Liberazione: da cosa? Dalla guerra, dalla dittatura, dalla fame, dalla paura.