Martedì 10 dicembre 2019 ore 20.30 presentazione del libro di Carlo Muzzi “Euroscettici” presso la sede del PD in via Risorgimento 18, Brescia
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Pubblicato: Lunedì, 09 Dicembre 2019 00:00
POLITICA...ECCO GLI EVENTI BRESCIANI PROMOSSI DAI DEMS
Martedì 10 dicembre 2019 ore 20.30 presentazione del libro di Carlo Muzzi “Euroscettici” presso la sede del PD in via Risorgimento 18, Brescia
di Redazione BsNews.it -7 Dicembre 2019
E’ stata presentata nella sede Provinciale Pd la rassegna di incontri di DEMS, Associazione politico-culturale il cui riferimento è il vicesegretario Andrea Orlando.
Alla conferenza stampa erano presenti il vicesegretario provinciale PD Massimo Reboldi, l’assessore in Loggia Miriam Cominelli, Claudio Bragaglio presidente Direzione Regionale PD, il consigliere provinciale Antonio Bazzani, Andrea Curcio consigliere in Loggia, Luca Gazzola, assessore a Bedizzole e Luca Reboldi consigliere comunale di Rezzato.
“DEMS è in campo per contribuire a ridare un’anima al PD e per fornire strumenti di approfondimento politico. Un lavoro che vuole contribuire a sviluppare un PD unitario e plurale, impegnato nella costruzione del Centrosinistra, in Italia cosi come a Brescia e in Provincia, e che superi l’isolamento in cui troppo spesso si è trovato il nostro partito negli ultimi anni”, ha detto Massimo Reboldi.
“ In piazza a Brescia una delle numerose manifestazioni spontanee di cittadini che negli ultimi mesi hanno caratterizzato il Paese: sono uno stimolo in particolare per il centrosinistra. Ci dicono che c’è bisogno di più Politica, di una maggiore presenza.
Il nostro ciclo di incontri vuole fare proprio questo: fare in modo che il PD ci sia e parli dei temi oggi importanti Europa, Ambiente, Sociale”, ha aggiunto Miriam Cominelli.
Un programma ricco, che prevede esponenti di rilievo, quali Emilio Del Bono, Antonio Misiani viceministro all’Economia, Andrea Orlando e Brando Benifei, capodelegazione PD all’Europarlamento. Oltre che esponenti locali quali Silvia Spera della CGIL bresciana, Eugenio Massetti presidente Confartigianato Lombardia, Pierangelo Milesi delle ACLI.
Si comincia martedì 10 Dicembre ore 20.30 presso sede di Via Risorgimento 18 con la presentazione del libro di Carlo Muzzi – Euroscettici – intervistato da Adalberto Migliorati, a due giorni dalle nuove elezioni britanniche che decideranno parte del futuro dell’Europa
“Il nostro impegno è quello”, ha aggiunto Claudio Bragaglio “in un periodo di divisioni, di contribuire ad un PD plurale, che veda anche la presenza di area cattolica, ambientalista e liberal democratica per superare pericolosi contrasti interni”.
Nel rimarcare il sostegno positivo della segreteria Zingaretti e dei suoi esponenti (come ad esempio la vice segretaria Paola De Micheli oltre che Andrea Orlando), DEMS manifesta il suo sostegno e il giudizio positivo rispetto alla segreteria di Michele Zanardi, in particolar modo per le azioni di rafforzamento del centrosinistra in Provincia e nelle amministrative comunali.
Salvare il PD. Aut...aut: o Governo unito o Elezioni
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Pubblicato: Martedì, 19 Novembre 2019 00:00
Niente più d’una bugia rende omaggio alla verità. Bugia, quella dell’on. D’Alema quando sostiene,giorni fa sull’Huffington Post, che sulla vicenda del PD lui s’è battuto 15 anni per il “trattino” tra Centro e Sinistra, ovvero per una distinzione tra la sinistra riformista e l’area centrista cattolica.
Quando invece, nel periodo 2004-07, egli fu decisivo per la “fusione fredda” del PD. Per poi ritenerla un “amalgama mal riuscito”. Ma della sua precedente resistenza non v’è traccia alcuna. Ben più imbarazzanti delle parole, sono poi nel PD le bugie dei fatti. Sequenza lunga, a cui sta ponendo rimedio il nuovo PD di Zingaretti, uscito rafforzato dalla “tre giorni” di Bologna. Uno Statuto che stabiliva il valore fondativo delle Primarie per far coincidere il segretario politico con il capo del governo. Con tre milioni e mezzo di votanti che incoronarono Veltroni, dimessosi solo un anno e mezzo dopo!
Un “PD a vocazione maggioritaria” che, con la sua autosufficienza, ha perso tutte le elezioni nazionali, mentre ne ha vinte e molte - in Regioni e Città – ma con la strategia opposta, come partito unitivo, con alleanze larghe e civiche, come a Brescia con il Sindaco Del Bono.
Un PD che si staccava da corpi intermedi, sindacati, forze sociali con la sua “disintermediazione”.
Un segretario, Renzi, che assicurava serenità al Governo Letta, ma spalancandogli la botola sotto i piedi. Per non dire poi della guerra al M5S con Renzi, il più scatenato in campo, che ha costretto un riluttante Zingaretti a farci un Governo insieme, ma pure a subire una scissione del PD,disseminando poi di trappole il cammino del Governo.